U trinighellu
Il
trenino che sfida le montagneIl treno in Corsica è molto di più che un mezzo di trasporto,è quasi una persona di famiglia con tanto di nome: U trinighellu trainato da la Micheline. Con il fascino del trenino di una volta U trinighellu sferraglia allegramente per 230 Km, attraverso gli angoli più suggestivi e incontaminati dell’isola, costituendo così il collegamento ferroviario più pittoresco d'Europa.
Le stazioncine delle ferrovie corse hanno spesso il fascino del tempo che fu, sia all'esterno, sia all'interno del tipico edificio. Durante le soste nelle stazioni vale pena di scendere per gettare un'occhiata all'interno, si rimane stupiti nel ritrovare arredamenti e atmosfere perfettamente conservati nel tempo, come nella graziosa biglietteria stazioncina di Francardo !

Ma al di là del fascino del trenino e delle stazioncine, questo mezzo di locomozione costituisce uno dei modi più originali per scoprire quelle zone della Corsica che altrimenti in macchina sarebbe pressoché impossibile raggiungere.
Basti pensare che d'inverno, con le montagne innevate, U trinighellu è spesso l'unico mezzo di collegamento funzionante tra le valli. Il locomotore monta sul muso uno spazzaneve e così bardato si inerpica sulle salite innevate.
Durante
le vostre vacanze in Corsica concedetevi l’emozione di fare il viaggio
in treno da Calvi ad Ajaccio passando attraverso il Parco Naturale Nazionale.
Avrete così la possibilità di scoprire in tutto relax paesaggi
mozzafiato che nulla hanno da invidiare a quelli alpini. Potrete ammirare
splendide foreste con una vegetazione piena di specie anche rare, gole a
strapiombo e picchi scoscesi. Infatti questo percorso si snoda tra alte
montagne ed è tra gli itinerari ferroviari d'Europa più belli
e suggestivi.
Si parte dal livello del mare percorrendo la lunga costa sabbiosa da Calvi a Isola Rossa. La ferrovia segue il tracciato sinuoso del litorale offrendo scorci sorprendenti che non si possono avere dalla macchina sia sull'interno, sia sulle baie.
Il viaggio prosegue in direzione di Ponte-Leccia, il panorama cambia man mano che si sale, si attraversano valli con sentieri nascosti tra il mirto, luoghi raggiungibili unicamente a piedi o a dorso di mulo.
A Ponte-Leccia si incrocia la linea ferroviaria che proviene da Bastia, il tragitto verso Corte e Vizzanova si snoda all'interno del Parco Nazionale Corso tra viadotti sospesi a decine di metri da terra e ripide discese, picchi innevati e strette gole.
Il
tratto tra Corte e Boccognano pare sospeso nell'aria grazie ai molti viadotti
e ponti che lo compongono. Il ponte più famoso è il Vecchio
progettato da Gustave Eiffel, è impressionante percorrerlo a tutta
velocità, sembra di volare sopra il torrente che scorre 100 metri
più in basso.
Tra il ponte Vecchio e Vizzavona il trenino copre un dislivello di ben 450 metri in soli 17 Km di strada ferrata!
A Vizzanova batte il cuore della Corsica più selvaggia, da qui partono le famose "randonnée", i trekking che in due settimane di marcia zaino in spalla attraversano le splendide catene montuose Corse alte oltre 2000 metri.
U trinighellu attraversa 38 gallerie tra cui quella in forte pendenza di Vizzavona. E' spettacolare la prospettiva che si ha all'imbocco di questo tunnel quando si scorge chiaramente 4 km più in basso il minuscolo e lucente punto di uscita!
Il viaggio prosegue verso Ajaccio attraverso gli enormi massicci montagnosi di colore grigio e fitti boschi di alte conifere, da qui si ammira la cima Monte d'Oro alta 2389 metri.
Il tracciato della linea ferroviaria serpeggia
sul fianco della montagna, lungo fiumi e torrenti al pari di una mulattiera.
Man mano che si scende la foresta di conifere lascia il posto ai boschi
di castagno, poi in lontananza si scorge di nuovo il mare, il paesaggio
torna ad essere in fretta quello mediterraneo con il profumo del timo e
del mirto. In lontananza si vedono gli eucalipti
giganti
e le spiagge dorate di Campoloro.
L'arrivo alla stazione capolinea di Ajaccio segna la fine del viaggio, il dislivello di mille metri da Vizzavona ad Ajaccio è stato coperto in un paio d'ore..
La ferrovia Corsa vide la luce nel 1878, furono necessari dieci anni per completare il tratto da Bastia a Corte . Attraversare le montagne della Corsica fu una vera e propria sfida non solo per gli ingegneri, ma anche per le maestranze che costruirono la strada ferrata.
La linea venne poi prolungata verso Ajaccio e verso Calvi attraverso Ponte-Leccia.
Nel 1935 la rete ferroviaria si estendeva per oltre 360 km. Nel corso della seconda guerra mondiale il troncone di rete che correva lungo la costa orientale fu molto danneggiato e con il passare degli anni venne abbandonato. Adesso, a distanza di oltre mezzo secolo, si sta prendendo in considerazione l'idea di ripristinarlo.
Gli attuali 230 km su binario unico costituiscono il collegamento ferroviario più pittoresco d'Europa.

la stazioncina di Algajola
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